PROBLEMI CON POSTE ITALIANE ?? AFFIDATI AD ARCO

Arco Consumatori è tra le Associazioni firmatarie del protocollo conciliativo con Poste Italiane con la quale è stata definita, di comune accordo tra le parti o la procedura di Conciliazione secondo quanto previsto dall’art. 14 del Decreto Legislativo 22 luglio 1999, n. 261 e dalla Carta della Qualità del servizio pubblico postale di cui al decreto del Ministero delle Comunicazioni del 26 febbraio 2004.

Alla procedura di Conciliazione potranno far ricorso i singoli consumatori, così come definiti dal Codice del Consumo, per reclami per spedizioni nazionali ed internazionali (esclusivamente per la tratta nazionale delle spedizioni destinate all’estero) relative ai Prodotti Postali di Corrispondenza indicati nella Carta della Qualità del servizio pubblico postale:
a. Posta Raccomandata
b. Posta Assicurata
c. Postacelere1plus – Corriere Espresso
d. Telegramma
e. Raccomandata 1
f. Pacco Ordinario
g. Paccocelere1plus – Corriere Espresso
h. Paccocelere3
i. Paccocelere Maxi
j. Pacco Ordinario Internazionale
k. QPE e EMS
l. Paccocelere Internazionale
m. Servizi al destinatario (quali Seguimi, Aspettami, Dimmi Quando)

Inoltre Alla procedura potranno far potranno far ricorso:
a. I titolari di Conto Corrente BancoPosta privati per reclami relativi alle Condizioni Economiche così come riportate nel “Documento di Sintesi del Conto Corrente BancoPosta (solo persone fisiche)” vigente al momento dell’esecuzione dell’operazione oggetto del reclamo. L’ambito di applicazione della procedura di Conciliazione si riferisce esclusivamente ai prodotti e servizi di Poste Italiane e non a quelli collocati dall’azienda a seguito di accordi di distribuzione con terze parti.
b. I titolari di Postepay per reclami relativi al disconoscimento operazioni effettuate con la Carta.

La controversia in sede conciliativa viene decisa secondo equità nelle ipotesi di ritardi, perdita, danneggiamento totale o parziale, in cui emerga un danno economico accertato, di natura non indiretta, derivante da un provato disservizio di POSTE ITALIANE. Il limite massimo di rimborso che potrà essere corrisposto è di 600 euro.

Le spese relative al funzionamento delle Commissioni sono interamente a carico di POSTE ITALIANE. Ai componenti delle Commissioni di Conciliazione non è dovuto alcun compenso da parte dei Clienti e dell’azienda. Il Cliente può avere accesso senza alcun onere alla procedura di Conciliazione ogni volta che, presentato un reclamo, abbia ricevuto da parte di POSTE ITALIANE una risposta ritenuta insoddisfacente, ovvero non abbia ricevuto alcuna risposta. La domanda di Conciliazione dev’essere inviata entro trenta giorni lavorativi decorrenti dalla data di ricevimento della risposta al reclamo, ovvero, in caso di mancata risposta entro i termini previsti dalla Carta della Qualità, entro ulteriori trenta giorni lavorativi.

Il Cliente ha la facoltà di avviare la Procedura di Conciliazione presentando domanda tramite le ASSOCIAZIONI aderenti ovvero direttamente presso ogni Ufficio Postale. In ogni caso alla Commissione di Conciliazione partecipa il rappresentante dell’ASSOCIAZIONE designato dal Cliente o, in assenza di indicazione, assegnato con il criterio turnario.

L’accordo eventualmente raggiunto è immediatamente vincolante tra le parti e le stesse ne riconoscono il contenuto come espressione della loro concorde volontà contrattuale, che estingue la controversia in modo definitivo, con conseguente rinuncia ad ogni relativo diritto e azione. POSTE ITALIANE si impegna ad accreditare sul C/C BancoPosta – o ad inviare un assegno postale vidimato all’indirizzo indicato dal Cliente – quanto pattuito nel verbale entro 90 giorni.