ESTINZIONE ANTICIPATA O RINNOVO CESSIONE DEL QUINTO COME CHIEDERE RIMBORSO

 

Il contratto di cessione del quinto dello stipendio o della pensione è una della forme di  finanziamento maggiormente praticate e conosciute in Italia. Come qualsiasi tipo di
prestito, anche la cessione del quinto può essere estinta in anticipo rispetto alla scadenza
naturale oppure rinnovata.
La finanziaria che ha erogato il prestito, dopo aver ricevuto la richiesta di estinzione
anticipata o la notizia di interruzione del rapporto di lavoro, effettua un conteggio estintivo
del finanziamento. Questo perché, nel calcolare l’importo esatto da versare per estinguere
in anticipo il prestito, vi sono delle voci di costo addebitate anticipatamente al cliente che
devono essere restituite. Ad esempio, dovrebbero essere restituiti il premio assicurativo
per la vita residua del prestito, nonché parte delle commissioni bancarie e di
intermediazione.

Teoricamente si tratta di un’operazione matematica non particolarmente complessa,
eppure spesso, anzi molto spesso, gli intermediari errano nel fare i conteggi.
Sul punto, basti evidenziare che il Governatore della Banca d’Italia con Comunicazione del
10 novembre 2009 aveva già stigmatizzato la diffusa prassi seguita dagli intermediari “di
indicare cumulativamente, nei contratti e nei fogli informativi, l’importo di generiche spese,
non consentendo quindi una chiara individuazione degli oneri maturati e di quelli non
maturati. Tale prassi comporta la difficoltà, e talvolta l’impossibilità, per il cliente di
individuare quali oneri debbano essere rimborsati in caso di estinzione anticipata della
cessione”.
E se la società finanziaria ha sbagliato a fare in conteggi ? in questo caso, non v’è bisogno
di intentare una lunga causa civile, almeno inizialmente. Infatti, se l’estinzione anticipata
del finanziamento è avvenuta successivamente al 1 Gennaio 2009, previa presentazione
di un reclamo all’intermediario, è possibile presentare un ricorso all’Arbitro Bancario
Finanziario (ABF) ed ottenere una decisione in tempi rapidi.
L’ABF è un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie, costituito da un
organismo indipendente ed imparziale che opera attraverso tre Collegi giudicanti dislocati
su Milano, Roma e Napoli. I costi per presentare il ricorso all’ABF sono irrisori: solo 20
Euro.
Pur senza generalizzare, al fine di comprendere di cosa stiamo parlando, è necessario
rilevare che in alcuni casi il cliente potrebbe avere diritto alla restituzione di somme di una
certa rilevanza.
In un recente caso portato alla cognizione dell’ABF e deciso a Giugno del 2015, un cliente,
avendo estinto una cessione del quinto alla rata n. 60 rispetto alle 120 previste
originariamente, ha ottenuto dall’intermediario la restituzione di circa €.4.400,00.
Per il calcolo dell’importo da rimborsare si utilizza, in via equitativa, un criterio
proporzionale ratione temporis, in base al quale l’importo complessivo di ciascuna delle
voci da restituire (es. premio assicurativo) viene suddiviso per il numero complessivo delle
rate e poi moltiplicato per il numero delle rate residue.
Si prenda ad esempio un contratto di cessione del quinto con durata di 10 anni (120 rate),
in cui è compresa una polizza assicurativa con premio pari ad €.2.250. Se il cliente decide
di estinguere il finanziamento alla rata n. 52, l’intermediario “dovrebbe” restituire €.1.275
(2.250/120 x 68 = 1.275). Medesimo calcolo va effettuato per ogni singola voce di costo da
restituire, come le commissioni bancarie, le commissioni di intermediazione e le spese di
incasso quote.
Ultima precisazione. Gli intermediari, con estrema pervicacia, daranno comunque battaglia
prima di riconoscere le pretese dei clienti, sollevando numerose eccezioni in ordine alla
irricevibilità del ricorso, alla legittimazione passiva, alla individuazione dei costi da
restituire, ai criteri di calcolo ecc. .
Per tale motivo, anche se innanzi all’Arbitro Bancario Finanziario non è necessaria
l’assistenza tecnica di un difensore, potendo il cliente direttamente presentare prima il
reclamo e poi il ricorso, si ritiene quanto mai opportuno avvalersi delle prestazioni di
professionisti con specifica conoscenza della materia. Lo stesso ABF ha chiarito più volte
che, alla luce della complessità della materia, è quanto mai opportuna se non addirittura
necessaria l’assistenza tecnica di un difensore.
Resta inteso che le decisioni dell’Arbitro Bancario Finanziario non sono vincolanti per le
parti al pari di una sentenza emessa dal Tribunale, ma se l’intermediario non le rispetta il
suo inadempimento è reso pubblico. Il “discredito” che ne potrebbe derivare induce gli
intermediari a conformarsi alle decisioni dell’ABF.
L’argomento è di grande attualità ed estremo interesse, in quanto un approfondito controllo
su tale categoria di finanziamenti estinti in anticipo potrebbe spianare la strada a
numerose richieste di rimborso.
Al fine di procedere alla verifica del diritto al rimborso ed alla esatta quantificazione delle
somme che devono essere restituite, è necessario munirsi del contratto di finanziamento
stipulato e del conteggio estintivo inviato dalla società finanziaria. Nel caso in cui tali
documenti fossero stati smarriti, è possibile richiederne copia direttamente all’intermediario
che, per legge, è tenuto ad inviarli.
Per qualsiasi informazione o assistenza per il recupero contattare:
ASSOCIAZIONE ARCO CONSUMATORI – Rimborso Cessione Quinto Stipendio
info@arcoconsumatoriemiliaromagna.it
Tel / Fax +39 051.4123892